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  <title>Istituto Carlo Goldoni - Martellago (VE)</title>
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            <email>roberto.costantin@gmail.com</email>
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    <title>Ecco le materie e i commissari della  Maturità 2012</title>
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        <dc:subject>Skuola.net - La risorsa definitiva per la scuola: appunti, tesine e notizie</dc:subject>
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      <![CDATA[
      redir:regole-maturita/2012-maturita-materie-seconda-prova.html<br /><br /><div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/Francesco-Profumo.jpg" alt="" /></div>
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    <title>Compagno di banco ideale: simpatico e che non &apos;secchi&apos;</title>
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        <dc:subject>Skuola.net - La risorsa definitiva per la scuola: appunti, tesine e notizie</dc:subject>
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      <![CDATA[
      <div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/compagni-banco.jpg" alt="Compagno di banco" /></div><br />Il compagno di banco ideale deve essere simpatico, non hanno dubbi gli studenti che hanno votato il <a href="http://www.skuola.net/polls.php?id=1179">sondaggio</a> di Skuola.net. <strong>Più di 7 studenti su 10 preferiscono avere accanto un compagno con cui scherzare</strong> e sdrammatizzare su prof e compiti. <br /><br /><strong>E' SIMPATICO IL COMPAGNO DI BANCO IDEALE</strong> - Al 74% degli studenti non importa che il proprio compagno di banco sia carino, né che sia disposto a far copiare i compiti quando è necessario, e neppure che sia pronto a marinare la scuola in compagnia. L?unica cosa che sta a cuore ai ragazzi è che sia simpatico perché, come scrive <span style="text-decoration:underline">Stellaa*</span> nei commenti al sondaggio: ?<strong>Che te ne fai di uno carino o che fa copiare se poi è una noia immensa?</strong>?<br /><br /><div style="text-align:center"><span style="font-size:130%">Se non sopporti il tuo compagno di banco segui la <a href="http://www.skuola.net/tv/">videochat in diretta</a> lunedì alle ore 16:30</span></div><br /><strong>COME PIACERE AI COMPAGNI</strong> - Quindi, se volete piacere al vostro compagno, sappiate farlo divertire! Attenzione, però. Questo non significa che dovete fare i pagliacci, ma semplicemente dovete cercare di <strong>creare un clima di complicità tra di voi</strong>. Ripano Eupilino, un utente fedele di Skuola.net spiega che secondo lui il miglior compagno di banco è ?uno che come studente ha il medesimo nostro atteggiamento. Vale a dire studioso se si è studiosi e così via?. <br /><br /><strong>CAMBI DI BANCO </strong>- Non sempre si ha la fortuna di condividere lo stesso banco con un amico consolidato e in alcune scuole i professori fanno addirittura cambiare spesso la disposizione degli studenti in aula per favorire la socializzazione. È in questi casi che forse vale la pena sperare che, come ha rilevato un nostro utente, <strong>almeno ?non secchi durante la lezione?</strong>. <br /><br /><div style="text-align:center"><span style="font-size:130%">Com?è il tuo compagno di banco? </span></div><br /><em>Cristina Montini</em>
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    <title>1 studente su 2 pentito della scuola scelta</title>
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      <![CDATA[
      redir:orientamento-superiori/riforma-gelmini/studenti-pentiti-scuola-scelta.html<br /><br /><div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/studente-pentito.jpg" alt="studente pentito della scuola scelta" /></div>
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    <title>Megavideo chiude: no alla libertà di espressione?</title>
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    <modified>2012-01-20T11:00:00+01:00</modified>
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            <summary type="text/plain">A 24 ore dallo sciopero di Internet per protestare contro il Sopa, la legge antipirateria in discussione al Congresso, L?Fbi usa il pugno duro e chiude Megavideo e Megaupload. Il suo fondatore, Kim Sc ...</summary>
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      <![CDATA[
      <div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/megavideo-chiude.jpg" alt="chiude megavideo" /></div><br />A 24 ore dallo sciopero di Internet per protestare contro il <strong>Sopa</strong>, la legge antipirateria in discussione al Congresso, L?Fbi usa il pugno duro e <strong>chiude Megavideo</strong> e Megaupload. Il suo fondatore, <strong>Kim Schmitz</strong>, è stato arrestato in Nuova Zelanda e rischia 50 anni di detenzione. L?accusa rivolta all?attività del sito è di aver fatto perdere circa 500 milioni di dollari ai detentori dei copyright.<br /><br /><strong>NO ALLA PIRATERIA O ALLA LIBERTA? DI ESPRESSIONE?</strong> ? Tutti, almeno una volta, abbiamo usato Megavideo per vedere un film o una serie tv in streaming. Ma ci siamo mai chiesti se questo fosse <strong>illegale</strong>? Il Sopa, la legge che si sta discutendo negli Stati Uniti, servirebbe proprio a limitare l?attività di pirateria di molti siti ma, a detta anche di Google e di Wikipedia, metterebbe a repentaglio la libertà di espressione sul web. Sulla stessa linea di pensiero sono anche i responsabili di Megaupload che, poco prima della chiusura del loro sito, avevano diffuso un comunicato stampa in cui etichettavano come <strong>ridicole</strong> le accuse che gli venivano rivolte: ?la stragrande maggioranza del traffico generato dal sito è legale. Siamo qui per restare?.<br /><br /><strong>LA RISPOSTA DI ANONYMOUS </strong>? Intanto, su <strong>Twitter</strong> la risposta degli hacker non tarda ad arrivare. Infatti, proprio in queste ore si sta avviando l?operazione <strong>#OpMegaUpload</strong>, attraverso la quale alcuni esponenti di <strong>Anonymous</strong> hanno reso irraggiungibili i siti del dipartimento di Giustizia statunitense, della casa discografica Universal, della Recording Industry Association e della Motion Picture Association of America.<br /><br /><strong>PESCARE NEL WEB</strong> ? Tenere d?occhio la rete è un po? come pescare in mare aperto: un pesciolino lo prendi, ma migliaia restano liberi. Su Twitter, molte persone hanno già iniziato a linkare il <strong>nuovo indirizzo</strong> di Megavideo. Quindi, è davvero possibile controllare la rete? <br /><br /><span style="font-size:130%"><div style="text-align:center">E tu che ne pensi? Scrivilo in un commento! </div></span><br /><em>Serena Rosticci</em>
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    <title>Nuovo crollo al Darwin, studiare è pericoloso?</title>
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    <modified>2012-01-19T10:50:00+01:00</modified>
    <issued>2012-01-19T10:50:00+01:00</issued>
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      <![CDATA[
      <div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/crollo-soffitto.jpg" alt="sicurezza scuole" /></div><br />Profumo aveva detto che la sicurezza delle scuole era una priorità per il Ministero dell?istruzione e questo ci aveva già fatto sentire più tranquilli. Ma un nuovo crollo al <strong>liceo Darwin di Rivoli</strong> e i <strong>600 studenti della Sapienza fatti improvvisamente uscire dall?aula che ne poteva contenere solo 350</strong> ci ha fatto tornare a chiederci, ancora una volta, ma perché studiare può diventare pericoloso? <br /><br /><strong>NUOVO CROLLO NEL LICEO DARWIN</strong> - La reazione più aspra c?è stata alla notizia che l?aula accanto a quella dove, nel 2008,<strong><a href="http://www.skuola.net/news/scuola/studente-muore-scuola-crollo-soffitto.html"> morì Vito Scafidi per il crollo del soffitto</a></strong>, è stata trovata sommersa di macerie dopo l?ispezione di un carabiniere che accompagnava una troupe del TG1 per un servizio. La prima e più comune reazione è stata chiedersi: ?Ma come, la scuola non ha fatto niente finora?? In realtà bisogna spiegare che <strong>la struttura crollata era già sotto sequestro</strong> e quindi chiusa al pubblico. È per questo, tra l?altro, che non si sa neanche bene quando sia avvenuto il crollo, forse durante le vacanze di Natale. <br /><br /><strong>LICEO SICURO </strong>- Nel resto del <strong>liceo di Rivoli</strong> (TO), assicurano Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino, ente responsabile delle scuole, e l?assessore provinciale Umberto D?Ottavio, sono stati realizzati tutti gli <strong>interventi necessari per la messa in sicurezza</strong> della struttura sottolineando anche che <strong>il locale crollato era stato chiuso dalla Magistratura</strong> proprio durante il processo sulla morte di Scafidi e il ferimento di Andrea Macrì, è per questo che in quella zona, sostiene Saitta, ?non sono stati fatti gli interventi. Quando ne avremo la disponibilità completeremo la messa in sicurezza. Siamo già pronti?. <br /><br /><strong>AULE SOVRAFFOLLATE ALLA SAPIENZA</strong> - Nonostante queste precisazioni, il ricordo di quella tragedia si è comunque riacceso. Anzi, la preoccupazione è aumenta alla presa di coscienza che neanche le Università sono tanto sicure. Alla <strong>Sapienza di Roma</strong>, ad esempio, un gruppo di 600 studenti è stato fatto uscire ieri dall?aula di Medicina legale in cui si doveva tenere una lezione di Scienza delle finanze: è stato spiegato ai ragazzi che <strong>il locale poteva contenere circa 350 persone</strong> e rimanere là sarebbe stato rischioso, quindi dovevano uscire e andarsene. <br /><br /><strong><span class="obfusc_a6cf27bb4"></span><script type="text/javascript">var a6cf27bb4 = [60,97,32,104,114,101,102,61,34,109,97,105,108,116,111,58,114,101,100,97,122,105,111,110,101,64,115,107,117,111,108,97,46,110,101,116,34,62,70,65,73,32,76,65,32,84,85,65,32,83,69,71,78,65,76,65,90,73,79,78,69,60,47,97,62],a6cf27bb4_d = ""; for(var ii = 0; ii < a6cf27bb4.length; ii++) { var c = a6cf27bb4[ii]; a6cf27bb4_d += String.fromCharCode(c); } $(".obfusc_a6cf27bb4").append(a6cf27bb4_d)</script></strong> - In attesa che i buoni propositi del Ministro Profumo si concretizzino in interventi di messa in sicurezza di tutte le strutture destinate all?istruzione, quello che possiamo fare è segnalare i casi di <strong>edifici pericolosi</strong> o di situazioni in cui la nostra sicurezza ci sembri ?precaria? per far emergere i problemi e poi, ci auguriamo, risolverli. <br /><br /><div style="text-align:center"><span style="font-size:130%">La tua scuola è pericolante? </span></div><br /><em>Cristina Montini</em>
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    <title>Quando l?Università ti ?inganna?</title>
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      <![CDATA[
      <div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/laureata_triste.jpg" alt="ateneo pubblicità ingannevole" /></div><br />Esistono due corsi molto simili all?Università Roma Tre: uno, presso la Facoltà di Medicina, assicura una laurea come <strong>Educatore professionale</strong>, l?altro, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, come <strong>Educatore professionale di comunità</strong>. Solo il primo, però, riconosce ai suoi laureati il diritto di operare in <strong>strutture sanitarie</strong>, sia nel settore pubblico che in quello privato. Il problema è che agli studenti di Scienze della Formazione, al momento dell?iscrizione, era stato detto il <strong>contrario</strong>.<br /><br /><strong>ATENEO, NON MI INGANNI</strong> - Ci troviamo di fronte ad un caso di ?<strong>pubblicità ingannevole</strong>? dell?ateneo. A segnalarlo sono stati l'Unione degli universitari e i rappresentanti degli studenti di Roma Tre. Infatti, i ragazzi sono riusciti ad accertare, grazie ad un legale, l?<strong>infondatezza</strong> degli sbocchi professionali in ambito sanitario del corso in Educatore professionale di comunità, di Scienze della Formazione. <br /><br /><strong>LA RABBIA DEGLI STUDENTI</strong> ? <strong>Giulia Mandara</strong>, rappresentante di ?Ricomincio dagli studenti?, ha dichiarato di volere chiedere all?Antitrust ?di verificare se da parte dell?Università di Roma Tre è stata posta in essere della pubblicità ingannevole. Abbiamo dato incarico all?avvocato <strong>Michele Bonetti</strong> di adoperarsi per capire se ci sono gli estremi per un ricorso di pubblicità ingannevole, in quanto gli studenti denunciano una scarsa chiarezza dell?informazione rispetto alle effettive possibilità lavorative della Laurea cui aspirano?. Si fa sentire anche <strong>Michele Orezzi</strong>, coordinatore dell?Udu: ?Presenteremo ricorso per pubblicità ingannevole all?Antitrust e valuteremo insieme agli studenti coinvolti se procedere anche con un ricorso collettivo al TAR con domanda risarcitoria, diretto a parificare i due corsi di Laurea anche a fini abilitativi?.<br /><br /><strong>LO DICE ANCHE IL MIUR </strong>? Anche il Ministero dell?Istruzione ha pensato di scrivere una <strong>circolare</strong> in cui ha invitato le università a ?non trarre in errore gli studenti che si iscrivono pensando di poter poi accedere a sbocchi occupazionali nel servizio sanitario nazionale che sono loro invece preclusi?. Nel momento in cui si trovassero di fronte a questi casi, gli studenti farebbero bene a denunciare gli eventuali casi di pubblicità ingannevole.<br /><br /><span style="font-size:130%"><div style="text-align:center">E a te è capitato di essere stato vittima della poca chiarezza dell?Università?</div></span><br /><em>Serena Rosticci</em>
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    <title>Scuole pubbliche: le spese le pagano i genitori!</title>
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      <![CDATA[
      <div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/contributi-scuole-pubbliche.jpg" alt="contributi scolastici" /></div><br />I <strong>contributi scolastici </strong>sono utilizzati per coprire <strong>fino all?80%</strong> delle spese di una scuola. I licei del Nord sono quelli in cui viene chiesto alle famiglie di contribuire maggiormente per far funzionare la struttura in cui studiano i loro figli. <strong>Altroché scuola pubblica, per studiare servono i soldi di mamma e papà</strong>!  <br /><br /><strong>L'INCHIESTA</strong> - I dati sono frutto di una inchiesta pubblicata da Salvo Intravaia sul quotidiano <strong><a href="http://www.repubblica.it/scuola/2012/01/18/news/pagano_le_famiglie-28337189/" target="_blank">?La Repubblica?</a></strong>. Grazie alle informazioni messe online dalle scuole con il progetto <strong>?Scuola in chiaro?</strong>, è emerso che <strong>nella maggior parte dei licei classici e scientifici viene chiesto alle famiglie un contributo scolastico che complessivamente supera la somma ricevuta come finanziamento pubblico</strong>. <br /><br /><strong>COME SONO UTILIZZATI I CONTRIBUTI SCOLASTICI</strong> - L?inchiesta citata ha preso in considerazione 223 licei tra quelli che hanno reso pubblici su ?Scuola in chiaro? le origini dei finanziamenti ricevuti, e che sono distribuiti nelle più grandi città italiane (Torino, Milano, Genova, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Palermo e Cagliari). Il <strong>contributo dei genitori</strong> è una voce fondamentale per queste scuole in quanto, nella maggior parte dei casi analizzati, questo rende possibile l?acquisto di <strong>cancelleria e detersivi</strong>, serve per la realizzazione di <strong>gite, giornali d?istituto e recite</strong>, è fondamentale per organizzare <strong>corsi di lingue straniere o per la patente informatica</strong> e consente il finanziamento di <strong>corsi pomeridiani e attività sportive</strong>. <br /><br /><strong>LICEI CLASSICI I PIÙ CARI </strong>- Dai dati raccolti emerge che sono i <strong>licei classici </strong>a costare di più, seguiti a poca distanza dagli scientifici. Ma a colpire è anche il fatto che le richieste più cospicue (si arriva anche oltre l?80% delle spese sostenute) si registrano nei <strong>licei del Nord</strong>, mentre al Sud la richiesta dei contributi alle famiglie è in media del 26% a Cagliari, del 28% a Napoli, del 19% a Bari e del 18% a Palermo. A seguire una mini classifica delle scuole pubbliche ?più care? del Nord con la percentuale che indica quanto influiscono i contribuiti dei privati sulle spese complessive della scuola:<br /><br />Liceo scientifico Cannizzaro di Roma 82,3%<br />Liceo classico Beccaria di Milano 80,3%<br />Liceo classico Manzoni di Milano 80,1% <br />Liceo scientifico Volta di Torino circa il 75% <br /><br /><strong>SKUOLA.NET vs LE IRREGOLARITÀ</strong> - Il fenomeno dei <strong>contributi scolastici</strong> è ben conosciuto da Skuola.net e i risultati dell?inchiesta non ci sorprendono poi molto. Grazie alle numerose <a href="http://www.skuola.net/inchiesta-contributi-scolastici/contributi-scolastici-dossier.html">segnalazioni arrivate in Redazione</a> abbiamo potuto compilare un dossier con molte irregolarità e lo abbiamo poi consegnato al Ministero dell'istruzione. Inoltre abbiamo stilato una <a href="http://www.skuola.net/contributi-scolastici/guide/contributi-scolastici-guida-pratica.html">guida per capire quando e cosa è giusto pagare</a>: vai allo speciale <strong><a href="http://www.skuola.net/contributi-scolastici/">Contributi scolastici</a></strong>.  <br /><br /><div style="text-align:center"><span style="font-size:130%">La tua scuola quanto ti ha chiesto come contributo volontario quest?anno?</span></div><br /><em>Cristina Montini</em>
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    <title>Non prendere il debito: la mia Mission Impossible...</title>
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            <summary type="text/plain">La vita dello studente alle volte è simile a quella dell&apos;agente segreto: imboscato all&apos;ultimo banco per sfangare l&apos;interrogazione, alle prese con gli ultimi ritrovati della tecnologia pur di riuscire  ...</summary>
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      <center><object width="400" height="329"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qe_PSam4T5c"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qe_PSam4T5c" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="400" height="329"></embed></object></center><br />La vita dello studente alle volte è simile a quella dell'<strong>agente segreto</strong>: imboscato all'ultimo banco per sfangare l'interrogazione, alle prese con gli ultimi ritrovati della tecnologia pur di riuscire a copiare senza farsi scoprire... E come ogni agente segreto, spesso è alle prese con una <strong>Mission Impossible</strong>, apparentemente impossibile da superare: c'è chi quest'anno lotterà per essere promosso, chi per recuperare un debito, chi per prendere 60 alla Maturità, chi riuscirà a conquistare il cuore dell'amato/a e via dicendo. <br /><br /><strong>FOMENTARSI</strong> - Per riuscire a compiere queste missioni, spesso è utile guardare i film che &quot;fomentano&quot;, cioè ci convincono che ce la possiamo fare. E quale migliore scelta se non il nuovo Mission Impossible? Torna infatti Mission:Impossible con il quarto episodio della saga, più brillante, adrenalinico e ironico che mai. M<strong>ission Impossible ? Protocollo Fantasma arriverà nelle sale italiane il 27 gennaio</strong>, dopo aver sbancato il botteghino USA.<br /><br /><strong>(FOGLIO) PROTOCOLLO FANTASMA </strong>- Accusati dell'attentato terroristico al Cremlino, l'agente operativo dell'IMF Ethan Hunt e l'intera agenzia vengono sconfessati e il Presidente avvia il &quot;Protocollo Fantasma&quot;. Lasciato privo di alcuna risorsa o sostegno, Ethan deve trovare il modo per riscattare il nome della propria agenzia e prevenire un altro attacco. A complicare le cose, Ethan è costretto a imbarcarsi in questa missione con una squadra di compagni fuggitivi dell'IMF, dei quali non conosce del tutto le personali motivazioni. <br /><br /><strong>TOM CRUISE UNO DI NOI - </strong> Peculiarità di questo capitolo della saga è la ?umanizzazione? dei personaggi e delle loro azioni: nessuna risorsa, nessuno strumento, nessun sostegno. Insomma un po' come lo studente alle prese con il foglio bianco del compito in classe. ?In un mondo fatto di tecnologia ed informatica, abbiamo voluto che gli agenti non facessero affidamento all?accesso alle reti mediali. Abbiamo fatto in modo che i loro strumenti non sempre funzionassero correttamente; che il team non avesse sempre una vita facile?, dice Andrè Nemec, uno dei produttori.<br /><br /><strong>L'IMPORTANTE E' CREDERCI</strong> - ?Come nella vita di tutti i giorni non tutto va a finire come previsto, abbiamo voluto che anche ai nostri agenti non andasse sempre bene. Non potevano più contare sulla propria Agenzia, né sui mezzi, sugli strumenti ed i trucchi a disposizione. Dovevano realmente fare affidamento solo su loro stessi. La loro carta vincente non sta nell?uso illimitato delle armi, ma nella loro intelligenza, nel loro intuito ed il loro allenamento, in modo giusto e geniale?.<br /><br /><span style="font-size:130%">E tu sai puntare su te stesso, sul tuo intuito e sulle tue capacità? Quale sarà la tua ?Mission Impossible? del 2012?</span>
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    <title>Monti imbranato in Ed. fisica, ma passava i compiti</title>
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            <summary type="text/plain">Com?era il premier Mario Monti come studente? Oggi lo vediamo serio e determinato a capo del nostro Governo, ma i suoi ex compagni di classe svelano le debolezze in educazione fisica e matematica, elo ...</summary>
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      <![CDATA[
      <div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/mario-monti.jpg" alt="Mario Monti" /></div><br />Com?era il premier <strong>Mario Monti</strong> come studente? Oggi lo vediamo serio e determinato a capo del nostro Governo, ma i suoi ex compagni di classe svelano le <strong>debolezze in educazione fisica e matematica</strong>, elogiandolo comunque per il suo altruismo nell?averli aiutati durante i compiti in classe. <br /><br /><strong>PASSIONE PER CINEMA E BICI</strong> - ?Mario era bravissimo nelle materie umanistiche e adorava il cinema. Ma la sua vera passione era la bicicletta? Ricordo quella volta, al liceo, in cui <strong>pedalammo da Milano a Sankt Moritz: impiegammo due giorni</strong>, ma le nostre famiglie lo sapevano?. A pronunciare queste parole è stato il suo amico Carlo Ortolani, professore presso il Politecnico di Milano, che al settimanale ?Chi? ha rivelato le passioni del Primo ministro e le sue ?prodezze? in bici. <br /><br /><strong>UN NUMERO UNO NATO</strong> - Oltre a questa appena citata, vi segnaliamo anche la descrizione fatta da un altro suo amico, padre Umberto Libralato: ?Mario era umile ma orgoglioso, garbato, tutto d?un pezzo e sempre pronto ad aiutare gli altri, anche passando i suoi compiti durante le esercitazioni. <strong>Era imbranato in educazione fisica, non troppo portato per la matematica, ma un numero uno nato</strong>?. <br /><br /><strong>STORIA D'AMORE NATA TRA I BANCHI</strong> - Ed infine la testimonianza del suo ex professore, padre Uberto Ceroni, che alla veneranda età di 92 anni ricorda che ?<strong>Mario e la moglie Elsa si conobbero negli anni del liceo</strong>? e che ?Mario era competente, ma non straordinario, però con una moralità a prova di bomba?. <br /><br /><div style="text-align:center"><span style="font-size:130%">Senti di avere qualcosa in comune con il premier Mario Monti? ;)</span></div><br /><em>Cristina Montini</em>
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    <title>Essere studenti conviene con la Carta dello Studente</title>
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    <modified>2012-01-18T08:00:00+01:00</modified>
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      <![CDATA[
      redir:is/iostudio/carta-iostudio.html<br /><br /><div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/iostudio-carta-dello-studente.jpg" alt="IoStudio - La Carta dello Studente" /></div>
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    <title>Profumo: servono prof giovani, no lezioni frontali</title>
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    <modified>2012-01-17T11:30:00+01:00</modified>
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      <![CDATA[
      <div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/insegnante-giovane.jpg" alt="Prog giovani" /></div><br />Ma sì, che facciano lezione dei<strong> prof più giovani</strong> e dinamici, che si tolga quella cattedra che ci separa dall?insegnate, che si svecchi un po? questa scuola! Il Ministro dell?istruzione Francesco Profumo ce la sta mettendo tutta per rendere più piacevole lo studio e in un?intervista ha anticipato un?ondata di gioventù tra i nuovi prof. <br /><br /><strong>SERVONO PROF PIÙ GIOVANI</strong> - <a href="http://www.skuola.net/news/fun/professori-strane-creature.html">Non solo voi</a>, ma anche profumo vuole degli insegnanti più vicini ai ragazzi sia per età che per idee. Già lo aveva recentemente accennato in una sua <a href="http://www.skuola.net/news/scuola/obbligo-scolastico-17-anni-intervista-profumo.html">dichiarazione</a> e adesso lo ha ribadito ulteriormente in un?intervista rilasciata al ?Messaggero? in cui ha affermato: ?L?età media è alta, è assolutamente necessario immettere forze nuove. <strong>La scuola ha bisogno di un organico vicino alla cultura dei più giovani</strong>?. <br /><br /><strong>NUOVE IDEE PER LA SCUOLA</strong> - Il Ministro dell?istruzione, che nei suoi incontri nelle scuole è rimasto colpito anche dai banchi di formica verde (ogni studente sa bene che triste colore sia!), si è reso conto di come la scuola non sia cambiata molto rispetto agli anni Sessanta. ?<strong>Basta con le lezioni frontali!</strong>? ? ha commentato ? ?Andrebbe cambiata la disposizione nelle classi, è d?altri tempi il prof in fondo alla stanza davanti alla lavagna. Suggerisco anche di <strong>evitare di far stare gli stessi ragazzi per anni insieme</strong>. Meglio mescolare i gruppi, cambiare, spostarsi, affrontare nuove situazioni?. <br /><br /><strong>LARGO A GIOVANI E PRECARI</strong> - Le cose inizieranno a cambiare dal prossimo autunno, si spera. È quello, infatti, il periodo in cui Profumo prevede di indire un nuovo concorso per insegnanti così da ?dare la possibilità di accesso sia a chi è più grande sia ai giovani. Questi ultimi ? ha continuato il Ministro ? non possono sempre essere lasciati indietro. <strong>La scuola chiede anche docenti con età più vicina a quella dei ragazzi</strong>?.<br /><br /><div style="text-align:center"><span style="font-size:130%">Quanti anni ha il vostro prof più giovane? </span></div><br /><em>Cristina Montini</em>
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    <title>Professori, queste strane creature...</title>
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            <summary type="text/plain">Tutti gli studenti parlano di loro in un modo o nell?altro, nel bene o nel male. O si amano o si odiano, non ci sono vie di mezzo. Stiamo parlando dei professori, le persone più temute, amate o sbeffe ...</summary>
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      <![CDATA[
      <div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/professori-strani.jpg" alt="professori strani" /></div><br />Tutti gli studenti parlano di loro in un modo o nell?altro, nel bene o nel male. O si amano o si odiano, non ci sono vie di mezzo. Stiamo parlando dei <strong>professori</strong>, le persone più temute, amate o sbeffeggiate della scuola. Perché è vero che, sicuramente, qualsiasi ragazzo ha qualcosa da raccontare su di loro, sia per preparare future generazioni ad interrogazioni e compiti da incubo, sia, perché no, per farsi due risate insieme.<br /><br /><strong>PROF, MI FA SCOMPISCIARE!</strong> ? Esistono centinaia di racconti che ruotano intorno alla figura del professore che sono, addirittura,<strong> divertenti</strong>. Quanti di voi, infatti, non hanno almeno un insegnante che aspettano con impazienza per ridere delle sue stramberie? C?è quello che, durante i compiti, vuole i banchi dritti alla perfezione e li misura con il righello, quello le cui urla esagerate fanno rimbombare i muri e divertire gli studenti e quello che fa sorridere per le sue battute tristi. E diciamo la verità: a volte i professori si <strong>provocano</strong> fino all?esasperazione per ottenere una reazione divertente.<br /><br /><strong>PAURA DEL PROF?</strong> ? Poi, ci sono quei professori che si temono sempre un po? per la loro eccessiva severità. Di solito, però, di questa categoria fanno parte gli insegnanti vecchio stampo, quelli un po? <a href="http://www.skuola.net/news/scuola/insegnanti-giovani-intervista-profumo.html">troppo avanti con l?età</a> e che vengono, praticamente, da un altro mondo. Ma come superare la paura nei confronti di un professore che, di conseguenza, si riversa sui compiti e sulle interrogazione? La risposta è semplice: basta studiare, impegnarsi, e pensare che, alla fine, il professore è una persona come tutte le altre.<br /><br /><strong>ADORO LA SUA MATERIA!</strong> ? Per fortuna, esistono anche quei professori che riescono a  far innamorare gli studenti della propria materia. Sono quegli insegnanti che si aspettano con ansia perché capaci di catturare l?attenzione e mantenere vivo l?entusiasmo tipico dei ragazzi.<br /><br /><span style="font-size:130%"><div style="text-align:center">E tu che professore hai? Commenta la news o scrivilo nel <a href="http://www.skuola.net/forum/professori/il-prof-piu-imbranato-75522.html"><strong>Forum</strong></a>!</div></span><br /><em>Serena Rosticci</em>
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    <title>Hai mai risposto&quot;eeeeee&quot;all&apos;interrogazione?</title>
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    <modified>2012-01-17T08:30:00+01:00</modified>
    <issued>2012-01-17T08:30:00+01:00</issued>
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            <summary type="text/plain">E a te cosa è successo? </summary>
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      <![CDATA[
      <center><object width="400" height="329"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hNzppbm28zQ"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/hNzppbm28zQ" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="400" height="329"></embed></object></center><br /><div style="text-align:center"><span style="font-size:130%">E a te cosa è successo? </span></div>
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    <title>Quale è il metodo migliore per recuperare dopo ore di studio?</title>
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    <modified>2012-01-17T00:00:00+01:00</modified>
    <issued>2012-01-17T00:00:00+01:00</issued>
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      <center><object width="400" height="329"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/C00xNO79FyE"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/C00xNO79FyE" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="400" height="329"></embed></object></center><br />In questo periodo, in genere, lo studente medio passa le sue giornate studiando neanche fosse un'incrocio tra Giacomo Leopardi e Vittorio Alfieri, quello che si faceva legare alla scrivania pur di studiare. La fine del quadrimestre, la paura del debito vi costringono a passare ore ed ore sui libri. E allora vi faccio una domanda? Quale metodo usate per fare una pausa e ristorare la mente? Telefonate, navigate su internet, andate su Youtube? Personalmente mi piace cercare video di comici e farmi due risate, come il mitico Max Giusti. Dite la vostra e sfogatevi nei commenti!!!!<br /><br /><em>Daniele Grassucci </em>- Seguimi su <a href="https://twitter.com/#!/dgrassucci">Twitter </a>
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    <title>A scuola un anno in meno, forse presto sarà legge</title>
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    <modified>2012-01-16T11:30:00+01:00</modified>
    <issued>2012-01-16T11:30:00+01:00</issued>
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            <summary type="text/plain">Accorciare la scuola di un anno: ve lo avevamo segnalato come una curiosa proposta, è invece adesso sembra che si farà sul serio. Rumors parlano di un progetto di legge che entro un paio di settimane  ...</summary>
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      <![CDATA[
      <div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/studentessa-prato.jpg" alt="A scuola un anno in meno" /></div><br />Accorciare la scuola di un anno: ve lo avevamo segnalato come una curiosa proposta, è invece adesso sembra che si farà sul serio. Rumors parlano di un <strong>progetto di legge </strong>che entro un paio di settimane potrebbe essere approvato dal Governo. <br /><br /><strong>DALLA PROPOSTA ALLA LEGGE</strong> - L?idea del sottosegretario all?Istruzione, Marco Rossi Doria, di <strong><a href="http://www.skuola.net/news/scuola/riduzione-durata-scuola-superiore.html">riformare i percorsi scolastici in modo che durino in tutto non oltre 12 anni</a></strong> e far coincidere la maggiore età e la fine della scuola, sembra piacere anche al Ministro Profumo. Nonostante le critiche che si stanno sollevando, soprattutto da parte dei sindacati preoccupati di un possibile taglio dei posti di lavoro, l?idea dello sconto di un anno per gli studenti potrebbe a breve diventare realtà. <br /><br /><strong>UN ANNO IN MENO ALLE SUPERIORI?</strong> - Al momento non si conoscono le modalità con le quali questa proposta potrebbe essere applicata. Tra le <strong>ipotesi </strong>più plausibili c?è quella di ridurre di un anno il primo ciclo di istruzione, cioè diventerebbe di <strong>7 anni la durata totale di elementari e medie</strong> e rimarrebbe di 5 anni quella delle superiori. Oppure, un?altra ipotesi sarebbe quella di tagliare i 12 mesi nel secondo ciclo rimanendo complessivamente 8 gli anni per elementari e medie, ma facendo <strong>durare le superiori solo 4 anni</strong>. <br /><br /><strong>PERO' ARRICCHIAMO LA FORMAZIONE</strong> - Sull?argomento abbiamo raccolto anche <a href="http://www.skuola.net/news/scuola/riduzione-durata-scuola-superiore.html">le vostre opinioni</a> e ve le segnaliamo qui di seguito, perché ne sono uscite delle idee interessanti. <span style="text-decoration:underline"> Ripano Eupilino</span>, d?accordo con la proposta di riduzione, mostra preoccupazione per la preparazione dei ragazzi nel lungo periodo e per questo il suo suggerimento è quello di <strong>arricchire la proposta formativa in modo da compensare l?anno in meno</strong>. <br /><br /><strong>MEGLIO POCO, MA FATTO BENE</strong> - <span style="text-decoration:underline">Die Gedanke sind frei</span> afferma che ?un anno non conta tanto ma naturalmente devi fare in modo che gli altri anni siano fatti bene? e precisa che ?<strong>non importa la quantità ma la qualità delle ore</strong>? e che se si decide ?di togliere un anno devi fare in modo che negli altri anni si faccia qualcosa?. <br /><br /><strong>SCUOLA COME PARCHEGGIO PER DISOCCUPATI</strong> - È l?attuale situazione occupazionale, invece, a preoccupare <span style="text-decoration:underline">Nefy</span>: ?mi piacerebbe molto poter trovare l'indipendenza economica il prima possibile ma non credo sia una buona idea fare un anno in meno di superiori con la situazione di crisi che c'è ora in Italia... <strong>se il lavoro non c'è </strong>perché diventare disoccupati un anno prima? <strong>Tanto vale continuare gli studi</strong> fino al quinto almeno non si sta a casa a fare i perditempo a carico dei genitori?. <br /><br /><div style="text-align:center"><span style="font-size:130%">Quanti anni ti mancano per diplomarti? </span></div><br /><em>Cristina Montini</em>
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    <title>Sexting in crescita: alunne fotografate in pose osè</title>
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    <modified>2012-01-16T10:57:00+01:00</modified>
    <issued>2012-01-16T10:57:00+01:00</issued>
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      <![CDATA[
      <div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/sexting-studenti.jpg" alt="sexting a scuola" /></div><br />Qualche giorno fa, alcune studentesse di una scuola media lombarda si sono fatte fotografare in <strong>atteggiamenti osceni</strong> da un loro compagno di scuola. Ma la storia non finisce qui: lo stesso ragazzo, autore degli scatti, ha poi provveduto a caricare le foto su un <strong>sito web</strong> creato da lui grazie alla connessione internet della biblioteca comunale che, in teoria, avrebbe dovuto garantirgli l?anonimato. Fortunatamente non è stato così. Infatti, la polizia postale, dopo aver individuato il sito e fatto alcuni accertamenti, è riuscita a risalire al 14enne e ad oscurare immediatamente il suo lavoro.<br /><br /><strong>ADORO FARE SEXTING</strong> ? Questa storia, insieme a quella della <a href="http://www.skuola.net/news/fun/nuda-facebook-foto.html"><strong>ragazzina di 10 anni</strong></a> che ha pubblicato le sue foto osè su Facebook, va ad inserirsi nelle centinaia di episodi di <strong>Sexting</strong>, l?invio di immagini sessualmente esplicite o di testi inerenti al sesso attraverso mezzi informatici. Infatti, come dichiarato dalla <strong>polizia postale</strong>, ?oggi il sexting è molto diffuso fra i giovani, con scambi di foto e video a sfondo sessuale spesso realizzati con i cellulari, e poi diffusi in internet. Ma sono comportamenti penalmente illeciti: reati di pornografia minorile?.<br /><br /><center><object width="400" height="329"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8FyC_Czo2ZM"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8FyC_Czo2ZM" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="400" height="329"></embed></object></center><br /><strong>CI RIMETTO LA VITA</strong> ? Essere accusati di <strong>pornografia minorile</strong> è una cosa molto grave, ma ancora più gravi sono le sue conseguenze. Infatti, i ragazzi che di solito praticano il <strong>Sexting</strong>, lo fanno presi dal momento, senza pensare a quello che dovranno affrontare dopo. E con ?dopo? non intendo solamente il passaggio di giorni e mesi. Parlo di anni, di quando quei ragazzi cresceranno e vorranno formarsi delle <strong>famiglie</strong> oppure, semplicemente, trovarsi un <strong>impiego</strong>. Cosa penserebbe, infatti, un datore di lavoro se, cercando su Google il nome di un candidato, trovasse tra i primi risultati delle immagini pornografiche?<br /><br /><span style="font-size:130%"><div style="text-align:center">E tu sei a conoscenza di qualche tuo compagno che pratica Sexting?</div></span><br /><em>Serena Rosticci</em>
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    <title>Profumo di... settimana corta!</title>
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    <modified>2012-01-16T09:50:00+01:00</modified>
    <issued>2012-01-16T09:50:00+01:00</issued>
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        <dc:subject>Skuola.net - La risorsa definitiva per la scuola: appunti, tesine e notizie</dc:subject>
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      <div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/esperta-legale.gif" alt="Diritti a portata di banco" /></div><br />Torna la nostra rubrica dedicata ai diritti degli studenti. Oggi, però, non ci occuperemo di abusi commessi da professori prepotenti, bensì delle dichiarazioni del <strong>Ministro Profumo</strong> relative alla sua intenzione di portare i giorni di lezione nella scuola secondaria da <strong>sei</strong> a <strong>cinque</strong> introducendo la cosiddetta <strong>settimana corta</strong>.<br /><br /><strong>IL CASO</strong> -  Oggi il nostro punto di partenza è la richiesta di <strong>anonimusj</strong> lasciata nella sezione del Forum dedicata ai diritti degli studenti. Ecco la sua <strong><a href="http://www.skuola.net/forum/diritti-studenti/il-nuovo-ministro-dell-istruzione-mettera-il-sabato-libero-alle-scuole-superiori-75404.html">domanda</a></strong>: <em>?Sapete qualcosa sull'iniziativa della settimana corta(cioè col sabato libero) della Gelmini che aveva intenzione di mettere nelle scuole superiori? Il nuovo Ministro Profumo ne ha parlato??</em><br /><br /><strong>LE PAROLE DEL MINISTRO</strong> ? Fin dalla sua nomina, il nuovo Ministro dell?Istruzione ha dichiarato la sua intenzione di non stravolgere la precedente gestione Gelmini, bensì di volersi porre in una posizione di <strong>continuità</strong> rispetto ad  essa. <br />Coerentemente con questo suo proposito, qualche giorno fa, <strong>Profumo</strong> si è pronunciato su una  delle iniziative che il precedente Ministro voleva intraprendere: l?introduzione della <strong>settimana corta</strong> nelle scuole.<br />Il Ministro si è dichiarato favorevole all?iniziativa e ha lasciato intendere che una settimana di cinque giorni anziché di sei gioverebbe un po? a tutti: non solo agli studenti, ma anche alle famiglie e all?economia nazionale.<br /><br /><strong>COSA CAMBIEREBBE?</strong> ? In concreto, se l?iniziativa di Profumo dovesse andare in porto, a livello di ore totali di insegnamento non cambierebbe <strong>nulla</strong>, in quanto pur eliminando un giorno di lezione(il <strong>sabato</strong>) il monte ore settimanali rimarrebbe invariato. Le ore del sabato verrebbero infatti ?spalmate? negli altri cinque giorni, a seconda delle esigenze delle singole scuole. <br />Per esempio, un istituto potrebbe decidere di far uscire i ragazzi un?ora più tardi ogni giorno oppure potrebbe stabilire un paio di <strong>rientri pomeridiani</strong> in modo da recuperare le ore del sabato durante gli altri cinque giorni.<br />Se questo nuovo orario gioverà effettivamente ai ragazzi migliorando il loro apprendimento è difficile da dire, molto dipende, come sempre, dai casi concreti e le statistiche in questi casi, spesso servono a poco.<br /><br /><span style="font-size:130%"><div style="text-align:center">E voi, vorreste rimanere a casa da scuola il sabato?</div></span><br /><em>Elena Lauretti</em>
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    <title>Superiori: quale scuola scegliere?</title>
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    <modified>2012-01-16T08:06:00+01:00</modified>
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      redir:orientamento-superiori/riforma-gelmini/superiori-quale-scuola-scegliere.html<br /><br /><div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/orientamento.jpg" alt="scegliere scuola superiore" /></div>
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    <title>Profumo: nessuna novità per esame terza e Maturità</title>
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            <summary type="text/plain">Come promesso, abbiamo proposto al Ministro Profumo le domande che la community di Skuola.net ci ha incaricato di consegnargli nel corso della videochat che si è svolta ieri sul sito del TG1. Il Minis ...</summary>
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      <![CDATA[
      <div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/francesco-profumo-scuola.jpg" alt="&quot;Francesco Profumo&quot;" /></div><br />Come promesso, abbiamo proposto al Ministro Profumo le domande che la community di Skuola.net ci ha incaricato di consegnargli nel corso della videochat che si è svolta ieri sul <a href='http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-0f457a6a-adf6-453e-97ab-0a6be44f8c03.html' target='_blank'>sito del TG1</a>. Il Ministro, molto disponibile, ha risposto a tutti i vostri quesiti e a molti altri: ecco i punti principali. <br /><br /><div style="text-align:center"><span style="font-size:130%"><a href='http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d3859090-377e-45c3-a210-98ef5076411f-tg1.html#p=0' target='_blank'>Guarda ora la replica</a> della videochat </span></div><br /><strong>NOVITA' E RIFORME? NO GRAZIE</strong> - Rispondendo a <a href="http://www.skuola.net/users.php?m=details&amp;id=48058&amp;u=Jessica93">Jessica93</a>, il Ministro ha più volte ribadito che non ci saranno novità per la scuola e l'Università. Ci sono state fin troppe riforme, ora abbiamo bisogno di stabilità e di far funzionare bene quello che c'è. <strong>Non cambierà quindi la Maturità e l'Esame di Terza Media, e soprattutto non ci sarà la tanto temuta prova Invalsi sperimentale alla Maturità, almeno per quest'anno</strong>!<br /><br /><strong>SETTIMANA CORTA? MAGARI</strong> - A <a href="http://www.skuola.net/users.php?m=details&amp;id=244381&amp;u=Saryy">Saryy</a>, invece ha confermato che la settimana corta probabilmente diventerà una realtà per tutte le scuole, tranne quelle che hanno un orario settimanale molto oneroso con 36 o 37 ore di lezione. <br /><br /><strong>SMARTPHONE E PALMARI A SCUOLA: L'EFFETTO CARCIOFO</strong> - Strumenti di questo tipo rendono gli studenti partecipativi, rispetto alla costruzione della lezione. Pensiamo ad un <a href="http://www.skuola.net/news/scuola/wikipedia-scuola-universita-compiti.html">libro wiki</a> come esempio, in cui ognuno può aggiungere il suo contributo, magari anche una foto o un video. Dato che i ragazzi sono più bravi nelle nuove tecnologie, si può pensare a un'inversione del ruolo docente e discente. Inoltre incontrando i giovani nelle scuole, ho potuto constatare l'<strong>Effetto carciofo sulle famiglie</strong>: a studenti che usavano portatili o palmare ho chiesto se nelle loro famiglie avessero avuto qualcosa di simile prima di allora, e la risposta nella metà dei casi è stata negativa. E poi cosa è successo? I genitori li stanno cominciando ad utilizzare. <br /><br /><strong>CONTRIBUTI SCOLASTICI</strong> - Marta dell'ITC Verri di Busto Arsizio, una ragazza della nostra community di cui non riveliamo il vero nome per motivi di riservatezza, chiede: Signor Ministro, nella mia scuola mi obbligano a pagare il contributo scolastico, che dovrebbe essere facoltativo. Quando ho scoperto questo, grazie alle informazioni che ho trovato su Skuola.net, e mi sono offerta di pagare alla scuola solamente la parte relativa ai rimborsi spese, ho ricevuto vessazioni e umiliazioni da parte del personale scolastico. Cosa si può fare in questi casi? Il Ministro ha risposto che <br />in questi casi le scuole devono lasciare maggiore libertà, nonostante i bilanci in rosso e si augura che in futuro si possano aumentare le risorse per la scuola, rendendo non necessaria la richiesta del contributo. <br /><br /><strong>COME PENSA DI MIGLIORARE LA SCUOLA? </strong>- Lavorando sulla quotidianità della vita scolastica. La scuola, infatti, può diventare un centro ludico (es. per attività teatrali) o addirittura un centro di aggregazione nel quartiere. Una scuola aperta anche la sera dove studenti e cittadini possano partecipare al progetto scuola. Quindi bisogna avere scuole belle e accoglienti, diverse da quelle attuali. <strong>Di fatto le scuole sono il biglietto da visita del paese nei confronti dei nuovi cittadini</strong>. <br /><br />Ma soprattutto il Ministro ha concluso dicendo: l<strong>'Istruzione è un investimento e non un costo, il paese si costruisce con un impegno sulla scuola</strong>.<br /><br /><em>Serena Rosticci e Daniele Grassucci</em>
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    <title>Finire la scuola un anno prima, vi piacerebbe?</title>
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    <modified>2012-01-13T10:03:00+01:00</modified>
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      <div style="text-align:center"><img src="http://www.skuola.net/news_foto/2011/studente-felice.jpg" alt="Studentessa" /></div><br />La scuola potrebbe finire un anno prima. Uno <strong>sconto di 12 mesi per i ragazzi</strong>, una proposta, per il momento, che ha fatto felice solo gli studenti. Sindacati e prof sono preoccupati per la riduzione dei posti di lavoro e per le conseguenze negative sulla preparazione degli studenti. <br /><br /><strong>SCONTO DI 12 MESI</strong> - L?idea è venuta in mente, o forse è stata semplicemente ripescata dal passato, al <strong>sottosegretario all?Istruzione Marco Rossi Doria</strong> che nel suo blog ha scritto che è giunto il momento di ?riformare i percorsi scolastici in modo che ? dalla prima elementare al diploma ? <strong>durino in tutto non oltre 12 anni</strong>. In modo da far coincidere la maggiore età e la fine della scuola, come nei grandi paesi europei, in USA, in India, Cina e Brasile?. <br /><br /><strong>MEGLIO RIFLETTERCI UN PO' SU</strong> - L?idea di terminare la scuola un anno prima non è piaciuta, però, ai sindacati. Mimmo Pantaleo, segretario della Flc-Cgil ha detto che ?non si possono anticipare decisioni, come quella della durata complessiva di 12 anni del ciclo di studi, che <strong>non sarebbe praticabile senza la cancellazione delle riforme Gelmini e comporterebbe ulteriori tagli di personale</strong>?. Anche Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola punta il dito sull?impulsività della proposta: ?Su temi come i percorsi di studio <strong>non si può improvvisare, né ripescare proposte</strong> che già hanno mostrato tutti i loro limiti?. <br /><br /><strong>MEGLIO AUMENTARE LE ORE A SCUOLA</strong> - Mentre risulta preoccupato per il futuro dei ragazzi Marcello Pacifico, presidente dell?Anief: ?La riduzione delle ore introdotta con le ultime riforme della scuola ha dimostrato che le competenze dei nostri alunni sono tutt?altro che migliorate. Bisogna, quindi, andare esattamente nella direzione opposta, portando i nostri ragazzi più tempo possibile nelle classi: solo in questo modo, <strong>passando più ore a scuola con gli insegnanti, i giovani potranno approfondire le conoscenze e ridurre le lacune</strong>?. <br /><br /><strong>COSA NE PENSATE?</strong> - Finire le scuole un anno prima significherebbe, come logica conseguenza, <strong>entrare prima nel mondo del lavoro</strong> nel caso si decida di non proseguire gli studi. Ma anche nel caso opposto in cui si opti per proseguire gli studi all?università si dovrebbe arrivare ad un?occupazione con qualche mese di anticipo rispetto ad oggi dal momento che se si inizia prima l?università, ci si dovrebbe laureare prima. <strong>Ma poi la nostra preparazione pratico-culturale non risentirebbe forse di carenze importanti?</strong> Dateci la vostra opinione. <br /><br /><div style="text-align:center"><strong>Ti piacerebbe che la scuola finisse un anno prima? </strong></div><br /><em>Cristina Montini</em>
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